Quattro appuntamenti dedicati alla storia e alla degustazione del Negroni, tra vermouth, bitter e gin.
Organizziamo a Montagnana quattro serate di degustazione: incontri aperti al pubblico, seduti al banco della Caneva dell’Hostaria Zanarotti, tra assaggi, racconti e rapporto diretto con chi ogni giorno è dietro al bancone.
Un aperitivo è un tempo che ci si regala.
Per me il gesto di bere un bicchiere dedicato deve avere una profondità e un’attenzione particolare.
Ci si può fermare ad uno spritz senza sapere nulla degli ingredienti, nulla della sua grammatica.
Per grammatica di un cocktail non intendo solo le quantità, ma l’insieme delle scelte che costruiscono il momento in cui si decide di uscire dal “traffico” giornaliero.
La grammatica di un cocktail
Come una frase è fatta di parole e punteggiatura che producono senso, così la grammatica di un cocktail prende forma nel bicchiere. Le sue parole sono il grado di dolcezza, le botaniche, la spinta verso il secco, il colore, la temperatura, il contenitore.
La punteggiatura sono i vetri: soffiati, cristalli, gambi e coppe, il ghiaccio. Non dettagli decorativi, ma ingredienti che completano l’esperienza.
Il cocktail è vista, olfatto, gusto, ma anche percezione tattile e una forma di soddisfazione intima.
La miscelazione nasce dall’equilibrio dei componenti che un bravo bartender compone.
Tre storie autonome e un finale
Per il Negroni, protagonista degli incontri che abbiamo creato a Montagnana con Davide, bartender, Gloria, titolare dell’Hostaria Zanarotti, ed io al racconto abbiamo scelto di scomporlo, o come si direbbe oggi, destrutturarlo, in appuntamenti che raccontano di Vermouth, Bitter e Gin. l’ultimo incontro sarà la storia del conte e di questo cocktail iconico.
Tre elementi, tre storie autonome, che permettono di guardare l’aperitivo con maggiore consapevolezza e di pretendere per sé sapori riconoscibili.



Questi incontri sono pensati seduti attorno al banco della Caneva, in via Matteotti 3. Io racconterò la storia che sta dietro a questi liquori “spiritosi”, Davide ne spiegherà le scelte tecniche e le differenze qualitative e Gloria sarà la padrona di casa con la sua cucina.
Con il bicchiere davanti ci sarà un accompagnamento di stuzzichini equilibrato e una storia da ascoltare.
Non una lezione, ma un leggero e puntuale percorso condiviso: aperitivo, degustazione, racconto.
Sono serate conviviali, non corsi o dimostrazioni tecniche: posti limitati, tavolo condiviso, il tempo giusto per bere e parlare con calma.
Vermouth, bitter, gin
L’idea è che resti qualcosa. Che Vermouth, Bitter e Gin emergano ciascuno con il proprio carattere e con un modo diverso di stare nel bicchiere. Che un sorso di vermouth, nella sua formula antica, diventi racconto e poi memoria, capace di agganciare il gusto a un dettaglio, a un momento preciso. Lo stesso vale per bitter e gin, complici diversi che solo alla fine si ritroveranno insieme nel bicchiere del Negroni, emblema raffinato del bere italiano.
Da questo percorso vorremmo che, anche per te, l’aperitivo diventasse un tempo speciale fatto di persone e ingredienti scelti.

Per date e informazioni puoi contattare direttamente la Caneva dell’Hostaria Zanarotti
via Giacomo Matteotti 3 – Montagnana (PD)
340 576 0505










Io sono un autodidatta ma adoro fare i cocktail e vedere le persone soddisfatte quando lo bevono
Grazie per il commento e per la visita al sito.
Sì, è una bella soddisfazione, sono molto d’accordo, e lo è ancora di più quando, insieme al bicchiere, si riescono a raccontare aneddoti e storie, perché la mixology ne è piena, ancora più del mondo della gastronomia.
Continua a servire i tuoi amici, magari proponendo quei vecchi cocktail che ormai quasi nessuno fa più: il Martinez, il Boulevardier, l’Old Fashioned, i Sour…
Cercare i prodotti è già parte del divertimento e dà molta soddisfazione, come trovare una bottiglia di Old Tom Gin che ti permette di provare un Negroni prima del Negroni.
Gioca, e continua a giocare. E passa di nuovo da queste parti.