Copertina illustrata con tazzine e chicchi di caffè in movimento, “Un buon caffè… con Joyce, Svevo e Saba” di Maurizio Stagni

Un buon caffè… con Joyce, Svevo e Saba

Autore: Edoardo Triscoli, Nero Acquaketa

Illustrazioni di: Maurizio Stagni

Prezzo: 10.00 €

Collana editoriale: Pesci Rossi

SKU: pescirossi07

È una raccolta di racconti ambientati a Trieste in cui Joyce, Svevo e Saba diventano personaggi di dialoghi immaginari costruiti su basi storiche reali.
Il caffè, nella doppia eccezione di bevanda e luogo in cui gustarlo, è l’indiscusso protagonista di questo aromatico libretto dove i nostri letterati più importanti sono colti nella loro dimensione più quotidiana e nella loro umanità più vicina alla tazzina di caffè che alle pagine da scrivere.

Svevo, Joyce e Saba al Caffè San Marco: un classico da (ri)scoprire ieri e oggi, perché un buon caffè in un bel Caffè è una delle gioie della vita.

Letteratura e caffeina.

È un libro della collana “Pesci Rossi”, edito da “Le Malefatte della Bora”, in italiano con traduzione in inglese.

Capitoli:

  • Un buon caffè:
    un cameriere triestino per un caffè come va fatto. “Ben alora, ghe preparerò mi personalmente L’ULTIMO CAFFÈ… Prima del prossimo“.
  • Tre poeti al caffè:
    Joyce (Stephen), Svevo (Aron) e Saba (Signor Poli) raccontano e si raccontano fra caffè, storie personali e letteratura.

Racconti tra letteratura e città

Joyce a Trieste – nel libro Stephen e Svevo è Aron – non è soltanto un capitolo di storia letteraria, ma il punto di partenza per immaginare incontri possibili. Qui prende forma un ipotetico dialogo tra James Joyce, Italo Svevo e Umberto Saba all’Antico Caffè San Marco. Le basi sono storiche e documentate, ma vengono rielaborate con fantasia per costruire situazioni verosimili.
Accanto a questo racconto, un’altra storia contemporanea segue uno scrittore che desidera un caffè perfetto: non soltanto una bevanda ben fatta, ma il gesto esatto, l’equilibrio tra gusto, luogo e momento. Il libro alterna così piani temporali diversi: la Trieste letteraria di inizio Novecento e uno sguardo presente che osserva, ascolta e si confronta con quella memoria.

L’Antico Caffè San Marco e la Trieste letteraria

Le scene si svolgono all’Antico Caffè San Marco, luogo simbolo della Trieste letteraria. Il brusio delle “ciacole”, il profumo del caffè, il rumore del pavimento in legno entrano nella scrittura. Il caffè non è solo una bevanda, ma spazio di incontro, riflessione e invenzione. Sullo sfondo, la Bora – il vento che soffia da est-nord-est – attraversa i racconti come elemento narrativo e identitario.
Rigore storico, salti temporali e una dose controllata di fantasia si combinano in una “ricetta” narrativa che mescola verità documentate e immaginazione credibile.

Un caffè dedicato a chi non c’è, a chi non ci può essere, a chi non vuole esserci, e a chi vorrebbe esserci ma ha trovato un’ottima scusa per non farlo!