Trieste, James Joyce e la Pasticceria Pirona
“Joyce Wind” è un racconto ambientato a Trieste che intreccia storia e fantasia attorno alla Pasticceria Caffè Pirona e alla presenza di James Joyce in città, con la Bora come elemento narrativo e identitario. Il libro nasce dalla richiesta della famiglia Viezzoli, oggi alla guida della Pasticceria Pirona.
James Joyce a Trieste tra storia e racconto
La permanenza di James Joyce a Trieste, documentata da numerosi aneddoti storici, offre il fondamento reale del racconto: la “ricetta” narrativa mescola fatti verificati, salti temporali, raffiche di Bora e una dichiarata componente di fantasia. Era una mattina di maggio a Trieste, in via Barriera Vecchia 32 (oggi via Oriani 2), quando Joyce viveva al terzo piano sopra la farmacia Picciola con Nora Barnacle, i figli Lucia e Giorgio e la domestica Maria Kirn; da quelle finestre osservava la città che sarebbe entrata nelle pagine dell’Ulisse.
Quando poteva, Joyce era un assiduo frequentatore della Pasticceria Pirona: dopo le gioie della carne, cedeva anche a quelle della gola passando davanti a quel piccolo tempio di dolcezze che non sempre poteva permettersi.
Come tutti il libri della collana la fantasia degli autori si esprime prima di tutto sulla dedica che alle volte passa inosservata, ma è veramente un peccato:
Dedicato a chi non riesce a fare il “salto”, a chi non lo vuole fare e a chi ne fa troppi.





