Copertina illustrata in bianco e nero con quattro sequenze di mani e cappello, “Il Baritono e il Cappello” di Maurizio Stagni

Il Baritono e il Cappello

Autore: Nero Acquaketa

Illustrazioni di: Maurizio Stagni

Prezzo: 10 €

Collana editoriale: Pesci Rossi

Il Baritono e il Cappello racconta l’incidente avvenuto a Trieste quando il baritono Benvenuto Franci, arrivato per cantare l’Aida, incontrò la Bora, perse il cappello e, ahinoi, lo inseguì.
Bora. Capricciosa e imprevedibile come una donna fatale, si insinua a suo piacimento nella nostra città e nella nostre vite ribaltando, fischiando e infischiandosene della nostre certezze.

Amata e accettata perché indissolubilmente legata al nostro DNA, affrontata da un “foresto”, orchestra spettacoli imprevisti e imprevedibili.

Anche ad un possente e impreparato baritono, che la incontrerà in un indimenticabile soggiorno a Trieste.

Ventilato.

Capitoli:

  • Bora a Trieste
  • Il baritono ed il cappello

Bora a Trieste: una storia vera del 1954

Una malefatta della Bora, un baritono che non conosce il vento di Trieste.
Il resto è una corsa dal finale inevitabile.

Non serve molto perché la Bora faccia accadere qualcosa. Il volo di un cappello mette in moto una storia vera, in una città che nel 1954 ha appena cambiato destino. Il Baritono e il Cappello, libro della collana Pesci Rossi edito da Le Malefatte della Bora, nasce da uno di questi episodi: un incontro improvviso tra un uomo e il vento, e da lì tutto prende una direzione inattesa.
Trieste è Italia da poche settimane: il 26 ottobre 1954 segna un passaggio storico, ma la Bora non cambia. Resta uguale a se stessa, indifferente, precisa, quasi ostinata. È in questo equilibrio che si inserisce la corsa del commendatore: inevitabile, esposta, destinata a fallire.

Un libro illustrato sulla Bora a Trieste

“Trieste, mercoledì 17 novembre 1954, ore 18.10. Il Politeama Rossetti, nonostante le raffiche di Bora che da giorni maltrattano la città, è gremito in attesa della seconda rappresentazione del Nabucco.”

“Chino, proteso in avanti, il passo concitato e rapido, le mani disperatamente allungate, il commendatore lo insegue in una corsa ravvicinata che a tratti sembra possibile, e subito dopo perduta.”

Un racconto breve, ironico e preciso, dove la Bora non accompagna ma decide. Un libro illustrato da Maurizio Stagni, con testo di Nero Acquaketa, editing di Edoardo Triscoli e grafica di Paola Kirchmayer, stampato a Trieste nel 2024.

Dedicato a: tuttii i Nemo, agli Achab, agli Hornblower, ai Jack Aubrey, ai Don Chisciotte, ain James Bond, agli Indiana Jones, a tutti quelli non citati ai non citabili che sappiano condurre la barca in porto.