Mangia e bevi, Berlina e Cassata: storia minima del gelato triestino.

"Il Piccolo", 27 Marzo 2026

Disegno a colori che rappresenta Trieste al Toc', i bagnanti, dei pesci e un cuoco con della pastatutto spinto dal vento di Bora.

Il mangia e bevi: origine del gelato triestino

Primavera, voglia di gelato. In gelateria, sui ripiani più alti, giace dimenticato un enorme bicchiere, una terrina di vetro che conteneva una quantità anacronistica di gelato; oggi da fideiussione bancaria: si chiamava Mangia e bevi. Era una quantità pantagruelica di palline; con gli anni ’90, tra diete e rinunce, sparisce.

La berlina: memoria del gelato a Trieste

Così come è diventata memoria, mantenuta ancora in rari posti, la berlina fatta bene. È un primo gesto di crema densa di cioccolato, la ganache, poi panna, crema, finalmente la pallina di cioccolato, di nuovo, ben più abbondante, panna, poi crema e necessario storto. È di cioccolato, non di altro: solo in tempi moderni arrivano le interpretazioni. Così come la stessa, ma di amarena, è la nafta di Lignano, ma siamo già in territorio straniero. Solo il rito rimane nella berlina da passeggio: la panna del primo strato, nel bicchiere di carta, si ghiaccia e la gioia dell’ultimo golosissimo boccone si perde. La berlina fatta con cura al tavolino della gelateria sta diventando gesto raro.

La cassata triestina: il gelato da passeggio

E’ invece il vero e antico gelato da passeggio.
Già, perché accanto al gulas, al volentieri triestino, esiste la cassata triestina: un tramezzino di gelato trattenuto da due cialde, retaggio dei wafer prodotti dalla ditta Vlah di Gorizia in altra era. Parallelepipedo di gelato bicolore, cioccolato-vaniglia o caffè-fiordilatte, spessore due centimetri. Vietati i personalismi e vietato ai bimbi, che mai morsicano il fragrante e ghiacciato dessert e quindi lo scioglimento della farcia è garantito, altrettanto che lo sbrodolamento.

Gelato a Trieste, berlina, cassata e mangia e bevi nell’illustrazione del Toc’ di Maurizio Stagni

Articolo di Maurizio Stagni