Le Lettere d’amore vengono dal cuore. Ma a volte escono dal forno

"Il Piccolo", 1 Marzo 2025

Disegno a colori che rappresenta Trieste al Toc', i bagnanti, dei pesci e un cuoco con della pastatutto spinto dal vento di Bora.

Svizzera, serendipità e Lettere d’Amore” formano un rebus che trova soluzione solo a Trieste.

La dinamite, la penicillina, il viagra

E tante altre scoperte inaspettate nascono da errori. Anche la cucina ne è piena: tarte Tatin, Ganache, crêpes Suzette, cono gelato, gorgonzola, pommes frites… la lista è lunga. Pare che i cuochi siano grandi pasticcioni. Ma, nonostante i “pastroci” chi cucina con cura lo fa con il cuore, come un gesto d’amore, proprio come scrivere le “Lettere d’Amore”.

Se vuoi assaggiare l’originale

La carta e la penna stilografica, purtroppo, non si usano più e comunque le lettere piene di dolcezza di cui parlo non escono da una busta vergata e profumata, ma dal forno. Sono due biscotti fragranti, grandi quanto una mano, che racchiudono una crema al burro. Se si vuole assaggiare l’originale, bisogna andare a Schaffhausen (Schaffusa) in Svizzera, dove sono nate con un altro nome: le “Lingue di Schaffhausen”.
La pasticceria Reber le produce dal 1896 con una ricetta segreta. Ecco un altro caso dove un errore ha dato vita ad una meraviglia. Nella preparazione della Génoise (Pan di Spagna) si dimenticò di aggiungere la farina e così nacque questo squisito “pastroc’”.

Pasticcere Poth

La “dolze zavata” top secret, viaggiò nelle valigie degli svizzeri fino a Trieste, dove si trova da Sircelli, alla pasticceria Patti, alla Bomboniera… Proprio qui il pasticcere Poth, per amore della moglie Teresa, la reinventa e gliela dedica. Per farsi perdonare? Tra moglie e marito non metto il dito ma un goloso e romantico gesto.

Raramente io scrivo “Lettere d’Amore” molto più spesso le inforno.

Articolo di Maurizio Stagni