Il Kuaranač: la nostra piccola spezia e i suoi territori segreti

"Il Piccolo", 19 Settembre 2025

Disegno a colori che rappresenta Trieste al Toc', i bagnanti, dei pesci e un cuoco con della pastatutto spinto dal vento di Bora.

Contovello, paesetto dell’altipiano carsico: forse dal “contar le vele”, forse da un nome che gli austriaci non sapevano pronunciare. È il vero padrone del Prosek, svenduto poi alle colline dorate di Valdobbiadene con il nome di Prosecco, ma questa è un’altra storia. Di questo luogo voglio raccontarti un sapore prezioso.

La nostra”spezia”: il finocchio selvatico

In “Dune” di Frank Herbert la Spezia Mélange, sicuramente reperibile da Toso, nasce dal verme padrone dei deserti di Arrakis: allunga la vita e apre le rotte stellari. Qui l’analogia non è fantascienza ma realtà. È quella del fiore minuscolo del finocchio selvatico, raccolto in agosto sotto il sole più caldo. È la nostra piccola spezia: il Kuaramač.

Fiore e polline essiccati

Le zone di raccolta? Per i Fremen del libro come per i nostri raccoglitori carsici, sono segrete e preziose. Posso rivelare che sono vicino al mare, lontano dal traffico, dove la brezza salina impregna i petali. Si coglie solo il fiore e il suo polline, si secca nelle notti con la luna giusta. Di intere giornate di lavoro restano pochi grammi, difesi dalla grande distribuzione che li pagherebbe a peso d’oro. Sono racconto e sapore, parole e cibo. Piccoli vasetti verde-oliva e ocra, da tutelare come bene prezioso che solo qui a Contovello, a Prosecco e in pochi paesi del Carso esistono.
Quella polvere porta sentori di anice, finocchio e di cumino. Non è ancora arrivata a Elon Musk per i voli su Marte, ma qui arricchisce pancetta, minestre, pesce azzurro e panature.

È il nostro Mélange: fragile, segreto, carsico. Abbastanza potente da far viaggiare nei sapori antichi chi lo assaggia.

Il piccolo 19 settembre 2025 el toc

Articolo di Maurizio Stagni