Anguria ghiacciata e Dalmazia on the rocks

"Il Piccolo", 23 Agosto 2026

Disegno a colori che rappresenta Trieste al Toc', i bagnanti, dei pesci e un cuoco con della pastatutto spinto dal vento di Bora.

Il ghiaccio a Trieste ha una storia che passa dalla grotta della Paradana a Rudi della Pescheria Centrale, dalle fabbriche di Barcola alle finestre-jazera, fino alle barche della Barcolana e alle crociere in Dalmazia. Un racconto di memoria, cucina e vita quotidiana triestina.

Il ghiaccio a Trieste, dalla Paradana a Barcola

Questo Toc’ sul ghiaccio a Trieste sarà rinfrescante. Nella grotta della Paradana, nella Selva di Tarnova, Slovenia, la natura produce ghiaccio. Con iazini, ramponi e corde si scende nell’imbuto per estrarlo e, un tempo, custodirlo nelle doline carsiche. A Barcola, nel 1894, la ditta Ritter von Zahony produceva ghiaccio industriale cristallino. Serviva anche per i tonni catturati a Santa Croce che, saliti a Contovello per il sentiero dei pescatori, partivano per Vienna freddi e vividi.

Le stanghe di ghiaccio nella Pescheria Centrale

Rudy, fino al 1985, lanciava le stanghe da 25 chili nel santuario del sardòn, la Pescheria Centrale: Santa Maria del Guato. Come un campione di curling faceva strike con una barra de iazo, sudante e trasparente. La faceva scivolare senza attrito sul pavimento tra i banchi di pietra carsica fino al pescato dall’occhio lucido e le branchie rosse.

Barcolana, Dalmazia e ghiacciaie di bordo

Il ghiaccio era ingrediente delle crociere in Dalmazia su Kaiten, El Cid, El Raguseo, Sandra… barche che vincevano la Barcolana. In iazera mezze barre duravano fino a Zara. Anche questa era una sfida. Qui davanti alla macchina del ghiaccio bisognava essere in due, con un sacco di iuta, per afferrare la gelida stanga espulsa violentemente.

Jazera, sburtele e ghiaccio in dialetto triestino

El butiro va in jazera diceva mia nonna. Per lei la jazera era lo sburtele, la finestra spinta in fuori dalla facciata, un’edicola che d’inverno teneva al fresco burro, verdure e uova.

Ma tutto rischia di surriscaldarsi nel confronto fra i vocabolari del dialetto triestino Pinguentini e Doria: iazo, jazo o giazo? Intanto dopo questo Toc’ ti auguro una buona anguria dissetante e ghiacciata!

Se vuoi un’altra curiosità del ghiaccio a Trieste, fra gli articoli del Toc’: Il bastone di Dreher e la lager triestina finita nell’oblio

Ritaglio dell’articolo di El Toc’ dedicato al ghiaccio a Trieste

Articolo di Maurizio Stagni