Quale storia tiene insieme un colpo di pistola, una lotteria vincente, una birra, un violinista virtuoso e un’ereditiera? Quella del dolce Rigojancsi. Non mancava mai nelle guantiere della domenica. Cacao scuro accanto alle pastine di zavate carsoline, cigni, spitz, rolada, linzer, Dobos. Per alcuni era una granatina, per altri una ganache, con o senza panna. Le discussioni identitarie sui dolci mai codificati sono infinite ed inutili. Questo è famoso per uno scandalo mondiale.
L’amore e il colpo di pistola
Parigi, 1896: nasce l’amore fra il violinista zigano Rigó Jancsi, ungherese, pelle scura e baffoni arricciati e Clara Ward, ricca, bella, eccentrica ma sposa del principe Chimay, ministro belga e proprietario dei terreni dove nasce l’omonima birra trappista. A Trieste la bevi dal “Mastro birraio”. Il dolce, arrivato da Budapest, era scuro come lui, chiaro come lei, dolce come il loro amore. Il resto degli indizi? Uno è in via Emilio Comici, dove nel 1865 qualcuno vinse una grossa somma. Nel loro menù non manca mai una fetta del dolce da sempre uguale. Il colpo di pistola è ancora nella vetrata liberty dal 5 novembre 1953 nella pasticceria che lo custodisce con le pastine cioccolatose e l’etichetta in triestino, voluta o no, fa piacere: “Rigoianci”. Oggi lo trovi anche nel caffè più mitteleuropeo di Trieste, in via Battisti, con una jota da gourmet e un Manhattan originale.
I dolci nostrani
Mi occupo di tasselli dimenticati di storia triestina. I sapori, oltre ai fatti, sono memoria della città.
Ricominciamo a desiderarlo, questo dolce: con marzapane, sacher e macaron alla triestina ci aiuterà a non dimenticare.




