Gualtiero Marchesi

22 Marzo, 2024

Personaggi, Storie di cucina di Maurizio Stagni

Gualtiero marchesi

Gualtiero Marchesi è stato il primo chef italiano a ottenere tre stelle Michelin e una figura decisiva nella cucina italiana moderna.

Ha cambiato il modo di cucinare e di pensare il piatto nella cucina italiana senza bisogno di diventare un personaggio televisivo.
Se oggi gli chef si comportano come rockstar, è anche grazie a lui. Ma Marchesi non aveva bisogno di effetti speciali: la sua pasta di quattro formati burro e formaggio è ancora
oggi un’icona, e piatti come il risotto alla milanese con la foglia d’oro sono diventati simboli dell’alta cucina italiana.
Sì, hai capito bene: oro.

Chi era Gualtiero Marchesi

Marchesi non è stato solo uno chef, ma un punto di svolta nella cucina italiana. Ha portato rigore, essenzialità e un nuovo modo di guardare al piatto, liberandolo dall’eccesso e riportandolo a un equilibrio fatto di tecnica e pensiero.

Il genio dietro il risotto d’oro

Qualcuno potrebbe dire che il risotto alla milanese era già perfetto nella sua essenzialità, ma Gualtiero Marchesi decise di aggiungere una foglia d’oro commestibile e di togliere il midollo. Genialità o vezzo? Dipende dai punti di vista.
Quel piatto è diventato il simbolo della sua cucina: elegante, pulita, essenziale, con un tocco di provocazione. Certo, la foglia d’oro non sa di nulla, ma in cucina, come nella vita, anche l’occhio vuole la sua parte.
E poi c’è la carbonara con la panna — e qui si rischia grosso. Se si apre un dibattito su questo tema, si finisce in un vortice di discussioni infuocate tra chi urla “tradizione!” e chi risponde “evoluzione!”.
Eppure, negli anni ’80, molti cuochi — non solo in Italia — la preparavano proprio così, con la panna. Anche Marchesi non si è mai fatto problemi a reinterpretare i piatti classici, senza però scadere nella provocazione fine a se stessa.

Tradizione, evoluzione e qualche eresia in cucina

A proposito di “guai gastronomici”, è di un suo allievo, Carlo Cracco, che si parla: nella sua amatriciana mette l’aglio. Apriti cielo! Da Amatrice arrivò quasi una diffida ufficiale.
La verità? In cucina si cambia sempre. La tradizione è una linea sottile tra rispetto e interpretazione. Gualtiero Marchesi ha dimostrato che si può innovare senza stravolgere, spingere senza forzare.
Non faceva arte, ma alto artigianato — e in questo c’è tutta la differenza del mondo.
Oggi, tra piatti che sembrano installazioni e chef che si atteggiano a filosofi, sarebbe curioso sapere cosa ne penserebbe lui. Forse, con la sua solita eleganza, alzerebbe un sopracciglio, prenderebbe un piatto e direbbe:
“Facciamolo come si deve”.

ritratto di Maurizio Stagni

Articolo di Maurizio Stagni

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