Rubrica de “IL PICCOLO” giornale di Trieste
El Toc’. Il mare, il tempo e le parole
In questo articolo ti racconto che El Toc’, oltre a essere un gesto estivo tutto triestino da fare “al bagno” (vedi le puntate 1 e 2), è diventato anche una rubrica sul Piccolo di Trieste. Non ha una scadenza precisa: esce quando c’è spazio, proprio come al mare, se riesci a ritagliarti un momento dall’ufficio. Un toc’ non si programma, ma poi — viva là e po bon — si fa. E così anche gli articoli. Nella rubrica ogni pezzo dura quanto una piccola apnea: un’assenza dal tempo che corre. Un tempo minimo, come il tuffo improvviso di chi scappa dopo una riunione, da una giornata troppo piena o tra un impegno e l’altro. È un modo, un gesto, un essere triestini.
Un toc’ è una parentesi rubata al tempo
Una sospensione tra dovere e piacere. A Trieste significa tuffarsi al volo, senza aspettare il weekend o la vacanza. È la sintesi perfetta del carattere locale: un misto di urgenza, ironia e libertà. Si lascia tutto — l’agenda, i pensieri, la fretta — e si scende al mare. Meno di un’ora e si è di nuovo asciutti, pronti a ripartire come se niente fosse. Trieste, in un gesto. Così anche la rubrica El Toc’ funziona allo stesso modo. È nata per raccontare frammenti di vita, storie brevi, gusti, ricette, aneddoti e personaggi. A volte gastronomia, a volte memoria, sempre Trieste. Ogni articolo è una breve immersione nella città, con lo stesso spirito di chi entra in acqua solo per sentirsi vivo.

Buon bagno e buon toc’
E poi c’è un filo che lega tutto: l’ironia. Quella che i triestini usano quando, con il fiato tagliato dall’acqua gelida, affermano a voce alta: “La xe belìsima!”. Che si tratti di Liptauer, di polpette mitteleuropee o di amori proibiti finiti in un dolce, ogni Toc’ è un sorriso che affiora tra le righe. Forse è questo il segreto: non prendere troppo sul serio né il mare, né la vita — e neppure me stesso nel ruolo di giornalista — ma tuffarcisi dentro comunque. Perdonami se questo è un toc’ più lungo, ma il principio è lo stesso. Se sei arrivato fin qui a leggerlo, hai già fatto il tuo tuffo. Benvenuto nella mia rubrica e, soprattutto, nel mio mare: di parole, di fatti, di ricerca. E allora — buon bagno, buon toc’.









